Vetro artistico,
storia e tradizione
Documentazione sull'industria vetraria italiana: dalla produzione industriale alle tecniche di lavorazione artistica, con approfondimenti sulle vetrerie storiche del paese.
Approfondimenti sul vetro italiano
Tre percorsi di lettura sulla produzione vetraria in Italia: dalle origini di Murano alle tecniche artigianali ancora in uso, fino alle vetrerie che hanno segnato la storia del settore.
La storia del vetro di Murano
Dall'isola veneziana che nel Medioevo divenne il centro mondiale della produzione vetraria alle trasformazioni del XIX e XX secolo.
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Tecniche di lavorazione del vetro artistico
Soffiatura, millefiori, filigrana e incisione: i metodi che i maestri vetrai italiani hanno perfezionato nel corso di secoli di tradizione artigianale.
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Le vetrerie storiche italiane
Un'analisi delle principali vetrerie che hanno contribuito a costruire la reputazione internazionale dell'industria vetraria italiana.
Leggi l'articolo →L'industria vetraria in Italia
Il vetro italiano è riconosciuto a livello mondiale per la qualità della lavorazione artigianale e per la continuità delle tradizioni produttive.
Produzione industriale
L'Italia conta numerosi distretti produttivi specializzati nella lavorazione del vetro piano, del vetro cavo e del vetro tecnico, distribuiti principalmente nel Nord del paese.
Artigianato e design
La componente artigianale rimane centrale nell'industria vetraria italiana, in particolare nell'isola di Murano dove operano diverse fornaci attive ancora oggi.
Patrimonio culturale
Il Museo del Vetro di Venezia conserva una delle collezioni più complete al mondo di manufatti in vetro, dalle anfore romane ai capolavori rinascimentali e contemporanei.
Una tradizione millenaria
La produzione vetraria nella penisola italiana risale all'epoca romana, quando il vetro soffiato si diffuse in tutto il Mediterraneo. Con la caduta dell'Impero d'Occidente le tecniche si conservarono a Bisanzio e poi, attraverso i commerci veneziani, tornarono in Italia medievale.
Nel 1291 la Repubblica di Venezia trasferì le fornaci vetrarie nell'isola di Murano, sia per ridurre il rischio di incendi in città sia per controllare più facilmente i segreti produttivi. Questa concentrazione geografica favorì lo sviluppo di tecniche sempre più raffinate.
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